La nostra guida all’ascolto Leonardo De Marchi ci racconta la mise en scène dell’opera semiseria Bastiano e Bastiana, prevista la sera del 3 agosto al Teatro Regina Margherita

“Secondo un ben noto adagio, Squadra che vince non si cambia e infatti, dopo il successo della Serva padrona nell’edizione 2018, Riccardo Bisatti (direttore) e Giorgio Pesenti (regista) firmano un nuovo allestimento operistico per il Festival di Piedicavallo. È la volta di Bastiano e Bastiana, singspiel giovanile di Wolfgang Amadeus Mozart, rappresentato per la prima volta nell’alta valle del Cervo.

Questo spigliato atto unico mette in scena le traversie d’amore tra due giovani, Bastiano e Bastiana, tra i quali fa da tramite un mago, Colas, dalle intenzioni apparentemente tutt’altro che buone. È Giorgio Pesenti a raccontarci l’allestimento: “Quest’opera nasce con un carattere comico, dalle evidenti parentele con il mondo della commedia dell’arte: è un aspetto evidente già nel momento in cui Mozart decide di rifarsi all’Indovino del villaggio di Jean-Jacques Rousseau, in cui la figura del Mago, centrale nell’intreccio, ha tutte le caratteristiche della maschera della commedia dell’arte. Eppure, dopo trecento anni, quest’opera tocca temi che sanno suscitare una risonanza molto forte nel pubblico, anche se sicuramente con toni diversi rispetto al pubblico dell’epoca. L’opera tocca il tema del suicidio, che tornerà molte altre volte nel teatro musicale mozartiano; si parla del tradimento, della fiducia tra gli amanti; e infine Colas, ciarlatano che ricorda il Dulcamara dell’Elisir d’amore di Donizetti, diventa una figura molto attuale, una sorta di consulente di coppia per due persone che vivono un rapporto logorato. Ho voluto rendere i personaggi meno caricaturali, cercando di delinearne maggiormente la psicologia. L’allestimento scenico vuole essere essenziale e delinea una situazione agreste. Vi saranno inoltre degli elementi di rottura della quarta parete: in altre parole, il teatro si avvicinerà significativamente al pubblico”.

Sembra insomma che in questa mise en scène venga dato largo spazio a una caratterizzazione a tutto tondo dei personaggi, in grado di uscire dalla schematicità psicologica alla quale sembra improntato il libretto. Ci siamo chiesti allora cosa pensino dei loro personaggi i protagonisti del cast vocale.

Angelina Cancelliere, che vestirà i panni di Bastiano, non ha dubbi: “Bastiano è un giovane che vuole gustare la vita e i piaceri che può offrire. Vedo in lui un precursore del farfallone amoroso che cerca di godere le gioie della sua giovinezza, ma che conosce anche uno sviluppo psicologico interessante, perché impara a gestire la sua prorompente vitalità”. Analogo peso alla componente di formazione viene dato da Maria Eleonora Caminada, interprete di Bastiana: “È una donna costretta a fare i conti con la realtà, col fatto che la sua visione dell’amore non trova una sponda nel suo compagno. Penso sia una situazione che ognuno di noi ha avuto modo di provare almeno una volta nella vita e che costituisce un momento di crescita emotiva, tanto per noi quanto per il mio personaggio”. In tutto questo, come si pone Colas, l’imbonitore, il ciarlatano che cerca di approfittare della giovane Bastiana? “È un personaggio carinissimo”, afferma il basso Paolo Leonardi, “di cui è possibile ammirare il contrasto tra una parvenza dedita al denaro e alla concupiscenza delle giovani e un’indole insospettabilmente buona, la cui positività è essenziale nello stabilire lo sviluppo dell’intreccio drammaturgico”.