A conclusione del Festival, è già tempo di bilanci: ecco la dichiarazione conclusiva del direttore organizzativo del festival, Luigi Torello Viera

Con il concerto tenutosi sabato primo ottobre presso Villa Era a Vigliano Biellese, si è conclusa la XXVI edizione del Piedicavallo Festival. Da quanto avvenuto durante i quattro mesi di programmazione si può trarre un bilancio nettamente positivo. All’alba dell’esordio avvenuta con la conferenza stampa-evento del 24 giugno, l’equipe di lavoro aveva la consapevolezza che quanto definito nel programma fosse ambizioso. Oggi alla luce di quanto avvenuto, dei riscontri positivi di pubblico, artisti e addetti ai lavori si può affermare che quel sentimento si sia trasformato in una certezza: la consapevolezza che il Piedicavallo Festival rappresenti oggi un punto di riferimento nel panorama dell’offerta culturale del Biellese. Un progetto che sa coniugare bagaglio storico naturalistico locale con il valore aggiunto di rappresentazioni dal vivo in prevalenza musicali, ma con importanti sfumature multidisciplinari. La speranza che questo evento divenisse una risorsa per il territorio si è concretizzata.

Anche in termini di richiamo turistico l’edizione 2016 ha fornito importanti conferme di crescita. I numeri di presenze offrono già interessanti spunti di riflessione in termini di capacità di accoglienza e infrastrutture. Quindi un festival anche come strumento di crescita e di sviluppo del comparto turistico.

In questa sede di bilanci vanno egualmente citati alcuni punti a mio avviso fondamentali. Il primo è che grazie a collaborazioni plurime si è potuto raggiungere a livello d’insieme un risultato così soddisfacente. Il secondo va a sottolineare l’attenzione che si è voluta dare ai giovani. Attività specifiche inserite nella programmazione (in collaborazione con ATL Biella), ma anche spazio a giovani concertisti e ancora masterclass e sezioni del concorso internazionale di chitarra Nilo Peraldo Bert. Per finire la residenza di musicisti che si tiene a Piedicavallo i primi dieci giorni d’agosto. Questo baricentro rappresenta un evento nell’evento che colpisce attraendo sia un numero crescente di pubblico che artisti di fama internazionale attratti da un climax ideale, evidentemente di rara riproducibilità.

foto-gigi

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