Anche quest’anno la guida all’ascolto dei concerti agostani sarà a cura di Leonardo De Marchi, che qui ci racconta la ventinovesima edizione del Piedicavallo Music Festival appena iniziata

 

“Il Festival di Piedicavallo, giunto alla sua ventinovesima edizione, entra nel vivo della serie agostana dei concerti, e lo fa con un programma che troverà nel Teatro Regina Margherita e nel Tempio Valdese i suoi due cuori pulsanti. La formula è ormai consolidata: professionisti di caratura internazionale e giovani promesse lavorano insieme per far rivivere, nella stupenda cornice dell’alta valle del Cervo, i grandi capolavori della musica classica. Piedicavallo diventa così non solamente un importante centro di divulgazione culturale, ma si trasforma in un vero e proprio cantiere d’arte che ogni giorno respira – e fa respirare a chi lo visita –  arte, suggestioni di ogni genere… In poche parole: energie positive!

A fare la parte del leone nell’edizione 2019 sarà l’Ottocento, il secolo delle inquietudini del Romanticismo, cui vengono dedicati i concerti presso il Teatro Regina Margherita. A partire da Edvard Grieg e i romantici (1 agosto, h. 21:15, musiche di Beethoven, Schubert e Schumann), i musicisti tracceranno il ritratto in musica di un secolo che smette di riconoscersi nelle terse sonorità del classicismo e riflette una nuova sensibilità, volta all’affermazione della soggettività dell’artista e delle tensioni che la animano. Divine lunghezze (6 agosto, h. 21:15, musiche di Schubert e Brahms) e il concerto monografico dal titolo Viaggio in Italia (8 agosto, h. 21:15) daranno voce alle sempre più ardite sonorità di metà secolo, mentre Lungo un sentiero nascosto (2 agosto, h. 21:15, musiche di Janaček) e Kindertotenlieder (6 agosto, h. 21:15, musiche di Wagner e Mahler) ci faranno apprezzare come il Novecento si appresti a raccogliere le arditezze armoniche e i turbamenti che già animavano i decenni precedenti.

Le matinée, tutte con inizio alle 11 presso il Tempio Valdese, mantengono in parte il legame con il Romanticismo, in particolare in Immagini fiabesche (2 agosto, musiche di Schumann), Concerto a 4 mani (3 agosto) e Pezzi fantastici (7 agosto, musiche di Schumann). Ci saranno però spazi per incursioni in altri repertori: Les Nations (1 agosto, musiche di F. Couperin e J.S. Bach) offrirà un’affascinante visuale sul primo Settecento, mentre Canciones populares (4 agosto) racconterà il Novecento da una prospettiva a metà tra folclore e musica colta. Avremo inoltre modo di apprezzare anche le sonorità – inedite per il festival – del quintetto di ottoni, con Just a closer walk (6 agosto, Centro Culturale di Rosazza).

Spazio infine alle suggestioni del teatro musicale e dell’incontro tra cinema e musica. Alle 21:15 del 3 agosto andrà in scena Bastiano e Bastiana di W.A. Mozart, con la regia di Giorgio Pesenti e la direzione affidata a Riccardo Bisatti, mentre il 7 agosto alle 16:15 verrà proiettato al Tempio Valdese il film d’animazione Le avventure del principe Achmed, musicato dal vivo da Simone Locarni.”