Il Festival di Piedicavallo ha quest’anno un sapore inedito. I difficili mesi del lockdown ci hanno infatti resi ancora più bisognosi di bellezza e di quel contatto umano vivo e caloroso che solo la condivisione dell’esperienza artistica dal vivo può creare. Il magico clima che ogni anno a Piedicavallo unisce artisti, organizzatori, gente del luogo e ascoltatori riporterà in primo piano la vivificante energia dello scambio e della condivisione: riscopriremo il significato e l’importanza dello stare in comunità.

Il 2020 segna il 250° compleanno di uno dei massimi geni musicali di sempre, Ludwig van Beethoven. Era pertanto doveroso che la programmazione del Festival di musica classica, che da sempre riserva un’attenzione particolare alla letteratura solistica e cameristica di Otto e Novecento, dedicasse un particolare posto al compositore di Bonn. E così, nei suoi consueti scenari del Teatro Regina Margherita e nel Tempio Valdese, va in scena un palinsesto che vede una scintillante raccolta di capolavori della musica europea dal Sette al Novecento, con una folta rappresentanza di opere beethoveniane.

Si incomincia il 1 agosto alle 21:15: sul palco Simone Bernardini (violino), Angela Park e Selina Sayaka Studer (violoncello) e Alessandro Commellato (pianoforte), che eseguiranno il Trio in Mi bemolle maggiore op. 38 di Beethoven e il Trio in Fa minore op. 65 di Dvorak. Il 2 agosto vedrà in scena il duo formato dal pianista Simone Locarni e dal contrabbassista Yuri Golubev, che ci offriranno una sortita nel mondo del jazz (h. 18, in replica alle 21:15). Soirée dedicata interamente al camerismo di Beethoven, invece, per il 3 agosto: la pianista Cecilia Apostolo e i fiati del Festival eseguiranno il Quintetto op. 16 per pianoforte e fiati (h. 18), mentre il trio formato da Francesco Parolo (pianoforte), Eva Ghelardi (violino) e Isabella Veggiotti (violoncello) offrirà un’esecuzione del Trio op. 70 n. 1 (h. 21:15).

Le “due B” di Beethoven e Brahms saranno protagoniste il 4 agosto: alle 18 ascolteremo il Quartetto op. 95 di Beethoven dal quartetto formato da Simone Bernardini, David McCarrol, Lara Albesano e Angela Park; alle 21:15 il Quartetto con pianoforte op. 25 di Brahms sarà eseguito da Riccardo Bisatti (pianoforte), Anna Molinari (violino), Lucia Molinari (violoncello) e nuovamente da Lara Albesano. Il pianoforte di Bisatti si unirà il 5 agosto alla voce del soprano Maria Eleonora Caminada in un récital, Canti della stagione alta, con musiche di Respighi, Pizzetti e Tosti (21:15). La serata del 6 agosto sarà invece interamente dedicata agli archi, con il Concerto in Re minore di Alessandro Marcello (h. 18) e il Quintetto in Do maggiore D.956 di Franz Schubert (21:15). Penultima data serale prevista per l’8 agosto: Simone Pierini (pianoforte) darà vita, con Simone Bernardini, David McCarrol, Angela Park e Lara Albesano al Quintetto op. 81 di Dvorak (h. 18, replica alle 21:15).

Parallelamente, il Tempio Valdese vedrà, nelle matinée delle 10:30, un ritorno alla dimensione del salotto, dell’intima convivialità nel fare e ascoltare musica in uno spazio raccolto. Alla lezione-concerto sul fortepiano del 1 agosto seguirà, il 3 agosto, un evento singolare: Simone Locarni e Yuri Golubev suoneranno durante la proiezione del film “Sogni” di Akira Kurosawa. La voce di Maria Eleonora Caminada e la chitarra di Leonardo De Marchi saranno protagoniste, il 4 agosto, a “Ballata dall’esilio”, un concerto con musiche di autori uniti dal destino dell’esilio e della peregrinazione. Il 5 agosto sarà la volta di Sara Albesano e Alessandro Commellato, che faranno assaporare le atmosfere Biedermeier della musica di Franz Schubert. Da non perdere l’appuntamento dedicato alle suite soli archi di Johann Sebastian Bach, previsto per il 6 agosto, mentre il 7 agosto il pianista Edoardo Luisolo si esibirà nelle monumentali Variazioni e fuga su un tema di Händel di Johannes Brahms. 

Nella suggestiva cornice di Palazzo La Marmora va in scena l’atto finale di un festival nel segno di Beethoven e del grande camerismo dell’Ottocento. Due capolavori per violino e pianoforte, la Sonata n. 10 op. 96 di Ludwig van Beethoven e la Sonata n. 3 op. 108 di Johannes Brahms, e tre protagonisti: Simone Bernardini, David McCarroll (violino) e Alessandro Commellato (pianoforte).

di Leonardo de Marchi